Livia Turco, Cipriana Dall'Orto, Lella Costa e Ombretta Colli al convegno organizzato da Donna Moderna contro la violenza sulle donne insieme alla Fondazione Pangea.
Cipriana Dall'Orto, condirettore di Donna Moderna, racconta come e perchè è stata scelta proprio questa campagna firmata da Oliviero Toscani:
"Abbiamo discusso parecchio prima di fare questa campagna. Non sulla campagna in sé, ma sul fatto che, essendo uomini e donne, avevamo anche differenti punti di vista. Quindi era nata una discussione piuttosto vivace ma stimolante. E alla fine siamo arrivati a proporre questa campagna dove due bambini, nudi, innocenti, nella loro naturalezza, nella loro uguaglianza possono essere destinati a sue sorti molto diverse. Vorrei ribadire per tutti quelli che non sono d'accordo con questa campagna che quello che c'è scritto sotto, "carnefice" e "vittima", non è un destino scritto nel DNA. È un destino che viene attribuito a questi bambini dalla cultura, dalla famiglia, dalla società, dall'educazione, dalla televisione. Non è un destino che non si può cambiare, e siamo qua per questo."

Vorrei dire alla Turco, vieni con me a reggio calabria, così ti rendi conto che significa realmente essere donna. La violenza qui è giornaliera, e se sei madre è ancora più pressante, la prima violenza non è la casa ma è il posto di lavoro, perfavore spiegami perchè con due lauree devo stare a casa o elemosinare il posto per brevi periodi,spiegami come si cambiano le cose, quando avanti vanno solo i figli di papà e donne che hanno le spalle coperte,spiegami perchè e come si può uscire da questo inferno.......Cara turco le parole non spingono più le coscienze,e neanche i piccoli gesti, per esempio tu mi prenderesti a lavorare con te, magari part.time, perchè ho figli a cui badare?