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Lella Costa

Inserita il 09.03.2008

 

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A mio parere,l'esempio citato da Lella Costa riguardante la violenza sulle donne in ambito letterario non è affatto calzante. Incolpare Orfeo di avere deliberatamente assassinato Euridice è profondamente ingiusto. Il vero colpevole della sua morte, è Aristeo (un figlio di Apollo) che voleva stuprarla,a causa del quale Euridice per mettersi in salvo viene morsa da un serpente. Orfeo è disceso negli inferi (un luogo non particolarmente accogliente e gradevole dove non si può essere distratti dalla partita o soffermarsi ad ammirare le vetrine certo,ma dove ad ogni modo non ci si sente a proprio agio e al sicuro)per riportare indietro la moglie che amava perdutamente,che è ben di più di quanto abbiano mai fatto i grandi eroi della mitologia per donne che sostenevano di amare: Agamenonne E Achille si contendono Briseide che in quanto schiava è ridotta ad essere un mero oggetto per soddisfare il loro piacere,Ulisse abbandona Penelope per venti lunghi anni,dapprima per la guerra,in seguito per le traversie incontrate durante il viaggio,Ettore nonostante l'amore per Andromaca e il figlioletto preferisce preservare il suo onore andando incontro alla morte,Enea lascia Didone inducendola al suicidio per compiere la missione affidatagli dagli dei. Insomma sono sempre l'orgoglio e il dovere a prevalere sull'amore. Orfeo è diverso,non è un grande condottiero,non è particolarmente astuto e coraggioso ma ha un animo sensibile,ed è un'artista e suonando una dolce melodia con la sua lira ,riesce a superare Cerbero,incantare Caronte e raggiungere Persefone,regina degli Inferi, che commossa dalla sua musica ma sopratutto dall'amore che l'uomo dimostra di provare per la moglie (ripeto che inoltrarsi nell'Ade e vedersela con un cane a tre teste e il traghettatore di anime non è esattamente una bazzecola,semmai la prova che i sentimenti per Euridice erano assolutamente forti e sinceri)gli permette di riportarla indietro a patto che lui la preceda per tutto il lungo percorso e che non si volti mai a guardarla.Ora mi domando,perché mai Orfeo avrebbe dovuto prendersi la briga di penetrare nel regno dei morti e superare svariati pericoli, con l'intento di uccidere una persona che era già morta! Suvvia è paradossale!Il motivo per cui l'uomo si volta quasi al termine del percorso è evidente,aveva paura che Euridice non fosse dietro di lui,aveva paura per la persona che amava. Ha commesso senz'altro uno sbaglio,ma al suo posto chi non avrebbe avuto la tentazione di girarsi in tutta onestà? Personalmente lo assolvo dall'omicidio. Infine non si può certo sostenere che Orfeo la faccia franca,in seguito alla definitiva perdita di Euridice rinuncia all'amore eterosessuale e diviene omosessuale,diffondendo l'omosessualità causa le ire delle Baccanti, che lo dilaniano a morte. Concludo dicendo che le violenze sulle donne sono ben altre!

Scritto da Alice il 16 marzo 08 alle ore 12:10

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