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Ma lei non ce l'ha un lavoro?

Inviato il 12.03.2008

a cura di Lorenza Guidotti
Cinque figli ci ho fatto, prima di capire che era l'uomo sbagliato. Ho cinquantasei anni e una volta quando ci si sposava, guai a separarsi, avevi tutti contro. Era geloso fino a togliermi il respiro, scenate se parlavo con i clienti in negozio, sfuriate se parlavo al telefono. Poi sono iniziate le violenze sessuali, quando ha iniziato a bere. Ero sua moglie, chi mi avrebbe creduto? Smetterà, mi dicevo. Devo stare con lui per il bene dei bambini. Ma la situazione peggiorava: arrivava a casa fuori di sé, imprecava, mi insultava davanti ai figli. Quando ho chiesto la separazione mi ha urlato: non te la do, la vuoi solo per aprire le gambe e andare con altri uomini. In udienza il giudice mi ha detto: ma lei un lavoro non ce l'ha? Come fa a mantenere cinque figli? Avevo duecentomila lire in banca. Allora mi sono rimboccata le maniche. Ho iniziato a fare i lavori più umili e ce l'ho fatta. All'udienza successiva ho ottenuto l'affido dei miei figli.
Io sono Laura, ho una famiglia che mi adora e voglio dire a tutte le altre donne che si può cambiare.

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