Ciao a tutte. Apro anche qui una discussione su un tema che ultimamente mi infervora molto. Siamo un gruppo di amiche che si conosce dall'asilo. Abbiamo trascorso la vita insieme ma negli ultimi anni a me e un'amica capita una cosa spiacevole. Le altre 3 ci allontanano. Loro hanno tutte dagli 1 ai due bimbi dai 4ani ai 12mesi. Noi le siamo state vicine al momento della classica "depressione post partum" e successivamente a questo siamo state emarginate. Ci viene quasi fatto capire che capiremo cosa vuol dire essere mamma solo dopo aver provato. E se non lo diventassi mai? a parte che mi sento offesa in quanto noi cerchiamo in ogni modo di andare incontro alle loro esigenze. Siamo le uniche che lavoriamo eppure ci facciamo in quattro per organizzarci sempre a casa (andare in giro con i bimbi per loro è un grosso problema) al pomeriggio. Eppure ci sentimao escluse. Io mi chiedo la vita è un cambiamento continuo ma se escludiamo dalla nostra vita le persone che ci stanno vicino per ogni cambiamento che facciamo (studio,lavoro,fidanzamento,matrimonio,maternità) non rischieremo di rimanere soli?
Tu che cosa ne pensi? »
passeggiando, due amiche che si parlavano. Ad un certo punto una ha detto all'altra:" E perchè tu non c'hi figli!"...non so di cosa parlassero, ma ho capito dal tono e dall'indisponenza che quella rosicava perchè non aveva tempo per fare qualcosa o era più stanca o si impegnava di più. Sono ormai abituata a questi discorsi del cavolo e qualche volta mi sono anche presa con qualcuno quando proprio non ne potevo più: la maternità giustifica dall'essere impegnate, attive al di fuori della famiglia, interessate ad altro che non siano i figli, impegnate nel sociale. I figli diventano un alibi: non c'è piiù tempo per se stesse, non c'è più energia per dedicarsi ad altro, la televisione è proprietà dei figli quindi non sanno cosa accade nel mondo, non capiscono cosa le succede intorno....cattiva? Eh, si! ne ho piene le tasche!
io sono stata emarginata dalle a,iche senza figli...anche perchè quando i miei figli erano piccini non potevo di certo fare quello che facevo prima...tipo andare in pizzeria, o in birreria o a ballare...quando i bambini sono proprio piccini non puoi delegare le incombenze ad altri...neppure ai papà,,che poverini (almeno il mio) aveva pure paura di tenerli in braccio inizialmente...pii pian pianino si è abituato...adesso che sono grandicelli esco con qualche mia attuale amica..di tanto in tanto in pizzeria, o mi vedo al sabato pomeriggio...Una mia amica ha partorito da poco..(è una di quelle con le quali recentemente uscivo la sera per una pizza..o per vedere un film al cinema)...adesso sono io a supportarla..la comprendo..e ovviamente non pretendo di uscire tutte le volte che lo desidero..avrà i suoi tempi..prima o poi anche la sua bimba crescerà e noi due ritroveremo il tempo che ci concedevamo prima...ci vuole solo un po' di comprensione...le vere amicizie non si perdono mai..(scusate mi sono dilungata un po' troppo!)..baci!
Ciao era tanto che non ti leggevo. :-) . Quando arriva un figlio gioco forza le priorità cambiano. per cui molto spesso emargini non volutamente chi non he ha (come me, che ho subìto lo stesso atteggiamento tuo). Ma il comportamento delle tue amiche non è dissimile da chi, single, viene emarginato dagli amici che si fidanzano. Loro erroneamente credono che chi è solo si senta a disagio in gruppi di coppie. In realtà il problema è loro che non riescono a gestire questa dinamica diversa. Quanto al "non puoi capire. Quando sarai mamma..." etc tec è solo una scusa bella e buona per non ammettere la difficoltà di gestire il rapporto con te che figli non ne hai. Infatti basta il buon senso a volte per saper dire la propria in fatto di bambini. Quando si assume una bambinaia mica viene cercata con figli?!
e allo stesso invidiano la libertà di chi non ha figli..chissa se un giorno toccherà anche a noi..io spero di non diventare maleducata tutto d'un tratto o insensibile o cattivella se dovesse succedere,spero che un amico/a mi tiri le orecchie e mi faccia tornare al mio standard di comportamento che per ora prevede il coinvolgere tutti e avere un occhio per tutti gli amici compresi il loro problemi (seppur noiosi) ;-) Spero che diventare mamma mi apra il cuore ancor di più e mi faccia essere migliore un giorno un bacio a tutte ps: se vado avanti a paranoie dubito che lo diventerò mai...
Ciao come stai? Verissimo quello che dici anche a me lo hanno insegnato. Soprattutto mi hanno insegnato di mai far sentire l'altro discriminato. E invece mi accorgo che la gente lo fa di continuo in tutti gli ambiti. Che tristezza!
hai perfettamente ragione. Ma soprattutto condivido in pieno quando dici che portare avanti conversazioni centrate sempre sullo stesso argomento escludendo chi non fa parte del gruppo, è maleducatissimo. Soprattutto verso chi, magari, vorrebbe essere mamma e non lo è. In questo caso oltre alla maleducazione subentra anche l'insensibilità. Assistere a queste conversazioni diventa deleterio.
la maternità a discriminare, ma un'esperienza in sè; avere un figlio è un'esperienza molto forte, per di più fa cambiare, di moltissimo, l'uso del tempo libero (per anni!) ma questo succede per tutti i tipi di situazione che accomuna i "gruppi". se vai con i coristi delle fenice e non sei una musicista o una cantante, di che cosa puoi parlare? lo stesso sei ti trovi in mezzo agli aplinisti,ecc... è questione di condivisione! comunque portare avanti conversazioni centrate sempre sullo stesso argomento escludendo chi non fa parte del "gruppo", è abbastanza maleducato secondo me, una volta ce lo insegnavano pure!
un pò ti capisco perchè vivo una situazione simile alla tua. Dico simile perchè innanzitutto le persone di cui ti voglio parlare sono amiche ma anche colleghe di lavoro e anche perchè non ho ancora capito se sono loro che mi escludono o se sono io a staccarmi da loro quando fanno certi discorsi. Ti spiego, per una serie di anni i discorsi erano concentrati in pappe, pappine, pappette, e la mia ha fatto la cacca gialla e la mia l'ha fatta verde, e i pannolini etc. Poi siamo passati ai grembiulini per la scuola materna, e la bavagline e il pulmino della scuola etc. Poi, Dio santo, hanno cominciato ad andare alla scuola elementare e quindi i libri, e le lezioni di danza, e le lezioni di nuoto, e le treccine e i codini eccheduepalle... Sai per l'unica persona (purtroppo) senza figli all'interno dell'ufficio, la situazione,a lungo andare, può diventare pesante e anche imbarazzante. Io dopo un pò comincio a sentirmi a disagio, non avendo argomentazioni in merito mi stacco e le lascio parlare. Senza contare poi che sembra che facciano tutto solo loro, forse si dimenticano che so che la loro mamma stira, che hanno la baby sitter, che hanno la donna delle pulizie e che abitano a 15 minuti dall'uff. Mentre io non ho niente di tutto questo e abito a 50 minuti dal lavoro. Prova a fare come me: cerca di dare meno peso a quello che dicono, quando avranno bisogno vedrai che si faranno avanti e allora deciderai tu se andare loro incontro o lasciare che si arrangino da sole. Non te la prendere. Un abbraccio
ma forse oggi costa tropo perdersi dietro un figlio,le donne,molte di loro hanno altre aspirazioni. io sono una mamma vecchia che ha avuto 3 figli in 3 anni che non ha sofferto di nessuna depressione dopo il parto ma solo grande felicità il 1 figlio è morto per un errore medico,con un dolore immenso gli altri adesso di 20 e 18 anni,li ho allatati 8 mesi e li accuditi con un amore infito,tanto da non uscire mai da sola,ma sempre in 3. adoro i miei ragazzi e sono contraccambiata,con tante sfortune nella vita almeno questa l'ho avuta,senza sentire sacrificio,perchè loro sono solo gioia!
una cosa analoga,ma in un altro ambito:il lavoro.Ho perso il mio lavoro circa un anno fa e da allora mi sono "arrangiata"con lavori temporanei,sostituzione ferie,supporto in periodi di maggior afflusso di lavoro,in tutti i campi nei quali c'era posto x una che ha passato l'età dell'apprendistato da un pochino.Le mie amiche spesso di vecchia data,altre di più recente frequentzione,ma che cmq hanno condiviso certe situazioni spesso negative con me,fortunate per avere un impiego stabile mi hanno un pò emarginata soprattutto dai loro discorsi le rare volte che ci incontriamo."tanto non puoi capire cosa significhi lavorare e conciliare la casa","beata te che hai tutto quel tempo a disposizione,potessi anch'io avere lavori saltuari","è estenuante fare tutte quelle ore di straordinario,ma cosa ne sai tu che ora sei casalinga"e simili....Cioè non lavoro costantemente da solo un anno,e credetemi fare ogni mese un lavoro diverso è snervante,ma ho lavorato e lavoro anch'io,non vedo come io non possa capirle!Ci sto male,anche x' in un momento delicato come questo facevo conto proprio su persone che fino a qualche tempo fa si dicevano amiche,colleghe ecc..
Forse le tue amiche non lo fanno apposta, forse hanno più argomenti tra di loro, tra quelle che sono tutte mamme. Essere mamma o no fa una grossa differenza. Io, i discorsi delle mie amiche mamme li capisco ma non credo fino in fondo perché io non ho figli. Ovvio che so e mi immagino di cosa parlano ma credo che esserlo sia diverso. Parlano di pappe, di asili, di passeggini, di minestrine... e io che c'entro in tutto questo? Non credo lo facciano apposta ad escludervi. Forse , tra loro , hanno solo più affinità.
Io non li sopporto i bimbi maleducati, e non sopporto pure i loro genitori. Quei bimbetti saranno i teppisti del domani perché è da piccoli che gli si deve insegnare il rispetto verso gli altri e verso se stessi. Io sono felice di aver chiesto : posso, per favore, scusa. E se avessi un figlio lo educherei come 20 anni fa. Me ne sarebbe grato in futuro. Abbasso i genitori dei bimbi selvaggi che per noncuranza li lasciano liberi di esprimersi. La verità è che educarli costa fatica!!!
Adesso bisogna lasciarli liberi di "esprimersi" e quindi l'educazione è un optional. Come dire che la nostra generazione fatta di "grazie" "per favore" "posso.." e di genitori che continuamente ci dicevano "stai composto, stai fermo" è una generazione di frustrati perchè a suo tempo non ci siamo espressi in modo selvaggio??!!
Io, mio marito e i miei genitori siamo andati al ristorante vicino casa per festeggiare S.Valentino. C'era una famiglia (mamma, papà e due bimbi di cui uno nel seggiolone). Tutti si sono stupiti di come i bimbi erano tranquilli....ma ci rendiamo conto stupirsi davanti a bimbi educati che sanno stare seduti a mangiare e non corrono in giro per il ristorante. Mi chiedo non dovrebbe essere la normalità?
non fanno altro che dire che loro che sono mamme lavorano di più, faticano di più, hanno meno tempo libero, beata me che non ho figli, io posso dedicarmi di più alla scuola perchè non ho pensieri...ma perchè li hanno fatti sti figli se poi si comportano come se fossero una palla al piede?
ti cambia la vita...anch'io sono super disponibile verso le amiche con figli, sta di fatto che forse a volte qualcuna va fuori di testa...l'unica spiegazione..perchè non voglio pensare che ad avere un figlio si impazzisce..non lo farò mai....