a cura di Lorenza Guidotti
Mi violentava anche mentre allattavo mio figlio. Fa bene al latte, diceva. Mi ricordo che l'unica cosa che riuscivo a pensare era: speriamo che il bambino non se ne accorga. Non potevo rifiutarmi, già quando ero incinta mi afferrava per la gola e mi copriva di insulti se mi negavo. Minacciava tutte le mie amiche, sono delle puttane diceva, se non smetti di vederle le ammazzo. Cosa ci vuole? Compro 10 euro di benzina e le brucio per strada. Lo denunciavo, le misure restrittive duravano sei mesi ma lui se ne fregava. Il giorno dopo, era di nuovo a casa mia. Mi ha coperto di debiti, li faceva tutti a mio nome. Alla fine sono riuscita a liberarmene solo perché l'hanno arrestato. Detenzione di armi e di droga. Mi sto facendo aiutare dai centri antiviolenza ma vivo nel terrore che esca. Però sono fiera di me stessa. Per questa testimonianza, ho scelto di chiamarmi Fiore. Quello che dedico a ogni donna maltrattata come me.

Cara Fiore, se mi posso permettere ,ti consiglierei di cambiare città. Difficilmente un uomo violento la fa passare liscia . Non vorrei spaventarti ma le numerose testimonianze da me ricevute, mi hanno fatto capire che, il piu' delle volte, una volta uscito dal carcere, il violento va alla ricerca della persona che l'ha denunciato. Quindi al primo segnale di allarme avvisa la tua famiglia e scappa il piu' lontano possibile. Sei stata molto coraggiosa, ma ora ti devi difendere da un eventuale problema. Ti auguro tanta serenità e ti abbraccio forte forte Paola Una mamma che ha perso una figlia